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Modello Redditi PF

Cos’è il modello Redditi PF

Redditi PF è il modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi alle persone fisiche. A differenza del modello 730 l’eventuale credito che emerge dalla dichiarazione non sarà rimborsato dal proprio datore di lavoro o ente pensionistico, ma potrà essere comunque richiesto a rimborso all’Agenzia delle entrate oppure utilizzato in compensazione per il pagamento di altri debiti. In caso di risultato finale a debito il pagamento delle imposte potrà essere effettuato con Modello F24 entro il 30 giugno oppure entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. È anche prevista la possibilità di effettuare il pagamento con rate mensili a condizione che l’ultima rata non scada oltre il 30 novembre dell’anno di riferimento.

Il Caf offre assistenza alla corretta compilazione della dichiarazione dei redditi, elabora e trasmette il modello all’Agenzia delle Entrate e predispone i Modelli di pagamento F24 per le eventuali imposte a debito.

Per non rischiare di commettere errori ed essere passibili di controlli e sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, è possibile rivolgersi con fiducia al Caf. Penseremo noi a compilare la tua dichiarazione, aggiungendo le detrazioni e deduzioni a cui si ha diritto. 

A chi è rivolto il modello Redditi PF

Tra i soggetti tenuti a presentare il Modello Redditi sono inclusi:

• i titolari di redditi d’impresa in forma di partecipazione (ad esempio i soci di società di persone);
• coloro che hanno percepito redditi “diversi” non compresi tra quelli dichiarabili con il modello 730;
• i docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, che hanno percepito compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni e che intendono fruire della tassazione sostitutiva, presentando anche il quadro RM del modello REDDITI;
• gli eredi per dichiarare i redditi della persona deceduta;
• chi ha percepito redditi di capitale da attività finanziarie, azioni o conti correnti detenuti all’estero;
• coloro che hanno percepito plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
• coloro che hanno conseguito redditi sui quali l’imposta si applica separatamente (come le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa);
• chi nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non è stato residente in Italia.

Coloro che hanno presentato il Modello 730 devono presentare anche i Quadri aggiuntivi RM – RT – RW del Modello Redditi PF qualora ne ricorrano le condizioni (ad esempio per dichiarare redditi di capitale percepiti all’estero, plusvalenze conseguite dalla cessione di azioni detenute all’estero, oppure in caso di attività finanziarie o immobili detenuti all’estero). Se siete titolari di Stock Option oppure RSU (Restricted stock unit) ossia titoli o diritti offerti ai lavoratori dipendenti che danno la possibilità di acquistare, ad un determinato prezzo, azioni della società estera con la quale il contribuente intrattiene il rapporto di lavoro (o delle società controllate o controllanti) dovete verificare se, oltre al Modello 730, sussiste l’obbligo di presentare anche i Quadri aggiuntivi RM, RT e RW.

Il modello Redditi PF può anche essere presentato per correggere o integrare il Modello 730 qualora il contribuente si sia accorto di non aver fornito tutti gli elementi da indicare in dichiarazione e non ci siano le condizioni per presentare un Modello 730 Integrativo. La correzione può essere effettuata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

Scadenza per la presentazione del modello Redditi PF

La scadenza per la presentazione del modello Redditi PF è fissata al 30 novembre. Tutti i versamenti a saldo che risultano dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto, devono essere eseguiti entro il 30 giugno 2020 ovvero entro il 30 luglio 2020. Tutti i contribuenti possono versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte, (compresi i contributi risultanti dal quadro RR relativi alla quota eccedente il minimale), ad eccezione dell’acconto di novembre che deve essere versato in un’unica soluzione. In ogni caso il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre.
La rateazione non deve necessariamente riguardare tutti gli importi. Ad esempio, è possibile rateizzare il primo acconto IRPEF e versare in un’unica soluzione il saldo, o viceversa. Sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi nella misura del 4 per cento annuo.

 

Novità 2020

Le principali novità contenute nel modello Redditi PF 2020 sono:
Nuovo limite reddituale per i figli a carico: dall’anno d’imposta 2019, per i figli di età non superiore a ventiquattro anni, il limite di reddito complessivo per essere considerati a carico è elevato a € 4.000. La modifica riguarda solamente i figli a carico, per gli altri soggetti (coniuge, altri familiari, e figli di età superiore a ventiquattro anni) è confermato il limite reddituale previsto per l’anno precedente ovvero € 2.840,51.

Impatriati: per i contribuenti che hanno trasferito la residenza in Italia a decorrere dal 30 aprile 2019, i redditi da lavoro dipendente e assimilati concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 30%. Tale misura è ridotta al 10% se la residenza è trasferita in: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia.

Tassazione dei compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni: dal 2019, i compensi per lezioni private e ripetizioni sono soggetti a imposta sostitutiva del 15 per cento;

Detrazione per comparto sicurezza e difesa: al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, titolare di reddito complessivo di lavoro dipendente non superiore, in ciascun anno precedente, a € 28.000, è riconosciuta sul trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa, una riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali.

Detrazione per spese di istruzione: per l’anno 2019 l’importo massimo delle spese per cui si può usufruire della detrazione è stato elevato a € 800. Si possono scaricare dal 730 quindi le spese di istruzione per la frequenza di scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori (es. tasse, contributi, mensa e gite scolastiche).

Sport, bonus e bonifica ambientale: per le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e alla realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche è riconosciuto un credito d’imposta che può arrivare fino al 65% delle somme erogate. Possono beneficiare del credito d’imposta del 65% anche coloro che hanno effettuato erogazioni liberali per interventi su edifici e terreni pubblici ai fini della bonifica ambientale e della realizzazione o della ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate.

Pace contributiva e colonnine di ricarica: si tratta della detrazione del 50% da applicare agli oneri sostenuti per il riscatto degli anni non coperti da contribuzione (cosiddetta “Pace contributiva”) e alle spese relative all’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica per i veicoli alimentati a energia elettrica.

Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille dell’IRPEF: il contribuente può destinare l’otto per mille dell’Irpef allo Stato indicando una specifica finalità tra cinque distinte opzioni.

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